La giornata della Memoria
La giornata della Memoria: la Shoah, un termine che in ebraico significa “catastrofe” o “distruzione”, è uno degli eventi più tragici e disumani della storia moderna. Durante la Seconda Guerra Mondiale , tra il 1941 e il 1945, il regime nazista guidato da Adolf Hitler perseguitò e sterminò milioni di persone, in particolare gli ebrei, in un’operazione di genocidio sistematico che colpì anche altre minoranze. Comprendere e ricordare la Shoah non è solo un dovere storico, ma anche un impegno morale verso un futuro di giustizia e rispetto.
“Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario.”
Primo levi
La giornata della Memoria

Cos’è stata la Shoah?
La Shoah rappresenta lo sterminio di circa 6 milioni di ebrei europei, oltre a centinaia di migliaia di rom, sinti, persone con disabilità, omosessuali, oppositori politici e prigionieri di guerra. Questo sterminio faceva parte del progetto nazista noto come “Soluzione Finale“, un piano per eliminare completamente la popolazione ebraica.
I nazisti costruirono campi di concentramento e campi di sterminio, come Auschwitz, Treblinka e Sobibor, dove uomini, donne e bambini furono deportati, sfruttati, torturati e uccisi. Molte vittime morirono nelle camere a gas, altre per fame, malattie o lavori forzati.
Le origini dell’odio
L’antisemitismo, ovvero l’odio verso gli ebrei, non nacque con Hitler. Questo sentimento era radicato in Europa da secoli, ma con il nazismo raggiunse una violenza senza precedenti. Attraverso la propaganda, Hitler e il suo regime diffusero l’idea che gli ebrei fossero responsabili di problemi economici e sociali, trasformandoli in un capro espiatorio per giustificare azioni disumane.
Nel 1935, le Leggi di Norimberga privarono gli ebrei dei loro diritti civili, escludendoli dalla società. Con l’inizio della guerra, i nazisti iniziarono a ghettizzare le comunità ebraiche, costringendole a vivere in condizioni disumane prima di deportarle nei campi.
Il ruolo dei campi di sterminio
I campi di sterminio furono luoghi di morte progettati per l’eliminazione di massa. Il più tristemente famoso è Auschwitz-Birkenau, dove oltre un milione di persone furono uccise. Chi arrivava nei campi veniva separato: chi era ritenuto “utile” veniva sfruttato per il lavoro forzato, mentre altri, inclusi anziani, donne incinte e bambini, erano mandati direttamente alle camere a gas.
Il coraggio di chi ha resistito
Nonostante l’orrore, ci furono storie di straordinario coraggio e resistenza. Alcune persone, come Oskar Schindler e Irena Sendler, rischiarono la vita per salvare gli ebrei. In alcuni casi, le vittime stesse organizzarono rivolte nei campi o nei ghetti, come l’eroica rivolta del ghetto di Varsavia nel 1943.
Perché è importante ricordare?
Ricordare la Shoah è fondamentale per evitare che tragedie simili si ripetano. La Giornata della Memoria, celebrata il 27 gennaio,
La memoria come impegno per il futuro
Oggi, più che mai, è essenziale educare le nuove generazioni sulla Shoah. Viviamo in un’epoca in cui l’antisemitismo e altre forme di discriminazione possono riemergere. Conoscere la storia ci aiuta a riconoscere i segnali di intolleranza e a combatterli prima che sia troppo tardi.
La Shoah nel cinema
- Schindler’s List (1993) – Diretto da Steven Spielberg, racconta la storia di Oskar Schindler, un industriale tedesco che salvò oltre mille ebrei.
- La vita è bella (1997) – Diretto e interpretato da Roberto Benigni, narra la storia di un padre che protegge il figlio dagli orrori del campo di concentramento.
- Il pianista (2002) – Diretto da Roman Polanski, basato sull’autobiografia del pianista polacco Władysław Szpilman, sopravvissuto all’Olocausto.
- Train de vie – Un treno per vivere (1998) – Diretto da Radu Mihăileanu, racconta di un villaggio ebraico che organizza una finta deportazione per sfuggire ai nazisti.
- Il bambino con il pigiama a righe (2008) – Diretto da Mark Herman, esplora l’amicizia tra un bambino tedesco e uno ebreo in un campo di concentramento.
- Shoah (1985) – Un documentario di Claude Lanzmann, che presenta interviste con sopravvissuti, testimoni e perpetratori dell’Olocausto.
- La scelta di Sophie (1982) – Diretto da Alan J. Pakula, racconta la storia di una sopravvissuta polacca interpretata da Meryl Streep, che rivela il suo passato tragico.
- Anna Frank: The Whole Story (2001) – Una miniserie televisiva che racconta la vita di Anna Frank e della sua famiglia.
- Amen. (2002) – Diretto da Costa-Gavras, esplora la connivenza tra il regime nazista e le autorità ecclesiastiche durante la Shoah.
- Jakob il bugiardo (1974 e remake del 1999) – Racconta la storia di un uomo che finge di avere una radio per dare speranza ai compagni nel ghetto.